TRASPORTI MARITTIMI – Problema IVA carburante




Campania | Francesco Lubrano Lavadera | 1 maggio 2012 alle 07:00

Di seguito il resoconto di quanto avvenuto nella riunione del 26 aprile c/o la Regione Campania.

Erano Presentii:

Assessore regionale ai Trasporti: on. S. Vetrella;

Regione Campania AGC 14: Dirigente: Avv G. Botta, Funzionari: Padula e Aiello;

Amministrazioni Locali: Rappresentante delle Amministrazioni di Capri, Anacapri, Forio d’Ischia (con delega anche degli altri Comuni dell’isola), Serrara Fontana, rappresentante governativo del comune di Lacco Ameno (commisariato) e Procida (Cap. P.le Sabia).

ACAP: Avv. Ravenna, Fratelli Aponte LN, Senatore Lauro, E. D’Abbundo.
Premessa.

La Legge applicativa delle direttive europee impone l’applicazione dell’IVA al 21% dal 1° Gennaio 2012 e 23% dal Settembre c.a. sulle forniture navali per le Soc. di navigazione che effettuano collegamenti marittimi di breve raggio (come quelli del Golfo). Ciò innova il trattamento precedente che prevedeva l’esenzione IVA per le forniture navali in genere.

Tale direttiva colpisce sensibilmente il trasporto marittimo locale atteso che l’IVA dev’essere applicata anche sul carburante. Vista l’elevata incidenza di tale voce di spesa sui costi del servizio – intuibile, ma mai stata sottoposta ad un serio audit – gli armatori partenopei aderenti all’ACAP (associazione di categoria dichiarata illegittima dall’Autority per la concorrenza ed il mercato), a febbraio scorso, minacciarono la sospensione del servizio ove non fosse stata chiarita la vicenda in tempi rapidi.

L’Ass.re Vetrella ha assunto diverse iniziative, anche a nome delle altre Regioni essendo Coordinatore delle stesse presso il Governo, per risolvere positivamente la vicenda, ma tuttora non si sono avuti riscontri da parte del Governo nazionale ed il Prefetto ha riunito le parti intorno al tavolo per addivenire ad una soluzione condivisa entro 30 giorni.

Dagli incontri avuti in Prefettura è emerso che le Amministrazioni delle isole sono tutte contrarie all’aumento delle tariffe, se non quello rinveniente dall’aumento ISTAT e già previsto nella delibera del 9 maggio 2011, che ha fissato le attuali tariffe per il Servizio Minimo e quindi OSP. Inoltre, alla proposta dell’Ass.re Vetrella di rivedere le corse del Servizio OSP, al fine di una riduzione che consenta una maggiore redditività per i Vettori, mentre le Amministrazioni di Ischia si sono dette disponibili quelle di Capri e Procida, evidenziando che il Piano Orario dei Servizi Minimi è stato approvato appena ad agosto 2011, si sono dette contrarie, tranne lievissime modifiche.

L’Ass.re Vetrella ha quindi indetto una riunione presso la Regione al fine di approfondire le soluzioni al problema.

;

Andamento dell’incontro

L’Ass.re Vetrella, nell’introdurre i lavori ha invitato i presenti ad essere propositivi al fine di addivenire insieme ad una soluzione condivisa della problematica, specie alla luce delle negative indiscrezioni provenienti da Roma circa il ritorno ad un regime IVA agevolato, com’era prima o di apporre l’IVA sulle Tariffe, tuttora esenti ad esclusione dei veicoli dei possessori di partita IVA. L’attuale esenzione IVA sulle Tariffe comporta l’impossibilità per le Soc. Vettore di scaricare l’IVA delle proprie forniture, che perciò diventa un costo.

L’Assessore ha anche cercato di avere informazioni sull’applicazione della “tassa di sbarco” da parte dei singoli Comuni, evidenziando di essere preoccupato per la ricaduta sui trasporti di una eventuale ulteriore tassa, stante la crisi generale.

Tale preoccupazione è stata condivisa anche dagli Armatori, preoccupati dall’eventuale riduzione del flusso turistico; tuttavia hanno ribadito la loro richiesta di aumento delle Tariffe sollecitando controproposte ai rappresentanti dei Comuni. In particolare l’Avv. Ravenna ha aggredito verbalmente i rappresentanti delle Amministrazioni locali sostenendo che il protrarsi di una concreta risoluzione è insostenibile per le Soc. di navigazione del golfo ed ha reiterato la minaccia del fermo del servizio già a partire dai primi di maggio.

L’Assessore Vetrella lo ha invitato a moderare la propria irruenza anche dopo le proteste da parte di Sabia per tale comportamento, e non ottenendo risultato, ha abbandonato la riunione.

Le Amministrazioni, stante l’assenza dell’interlocutore politico, decidevano di abbandonare il tavolo.

L’Avv. Botta ha chiesto di proseguire l’incontro al solo fine di verbalizzare le posizioni dei presenti già esposte all’Ass. Vetrella che si riassumono di seguito.

ACAP: ha ribadito la richiesta di un aumento immediato delle Tariffe del 10% , in attesa delle risoluzioni governative ed europee; in mancanza attueranno la sospensione del servizio già dai primi giorni di maggio 2012; ciò perché le Soc. sono in sera difficoltà finanziaria.

  • Le Amministrazioni delle isole di Capri, Ischia e Procida si sono dette contrarie ad aumenti delle Tariffe dei Servizi Minimi (quelle delle corse residuali possono essere fissate dagli Armatori, fermo restante che l’Assessore Vetrella ha ribadito che tali Tariffe devono comunque avere un tetto massimo), evidenziando che la delibera 183/2011 già prevede l’aumento ISTAT (allo stato vale circa il 3%).
  • Le Amministrazioni locali di Capri e Procida si sono dette contrarie ad eventuali modifiche del Servizio Minimo ribadendo, attraverso l’intervento del Cap. Sabia, che il Piano Orario di cui alla delibera 443 del 9 agosto 2011 rappresenta il Piano dei Servizi Minimi e perciò non ulteriormente negoziabile (qualsiasi sostanziale modifica sconfesserebbe il lavoro fatto appena 8 mesi fa). Nel dettaglio Procida ha evidenziato che su Napoli dispone delle sole corse del Servizio Minimo, sia l’estate che l’inverno, e Capri di è dichiarata disponibile a ridurre, al limite, le corse residuali.
  • Le Amministrazioni dell’isola d’Ischia hanno, invece, ribadito la loro disponibilità a rivedere il Piano Orario al fine di ridurre le corse OSP oggi previste.

In merito alle indubbie difficoltà rinvenienti dal nuovo regime IVA per le società di navigazione, Procida ha evidenziato che la Regione non assegna alcun contributo ai Servizi Minimi del Trasporto marittimo e, pertanto, ha chiesto di valutare la possibilità che, in attesa delle risoluzioni da parte del Governo, sia la Regione a farsi carico dell‘aumento immediato richiesto dall’ACAP, estendendo tale agevolazione a tutti gli Armatori del Golfo che effettuano servizi di linea.

Infine, su pressione delle Amministrazioni, l’avv. Botta, nel ribadire che entro l’anno vanno effettuate le gare europee per tutte le linee ed occorrerà proseguire nella privatizzazione di Caremar, ha verbalizzato che la Regione ritiene inammissibile l’aumento unilaterale del costo dei biglietti e che eventuali interruzioni del Servizio Minimo comporterebbero la denunzia per interruzione di pubblico servizio.

Despre autor

Francesco Lubrano Lavadera a scris 65 articole pentru noi.

Blogger | Web Editor per @AffacciaSulMare.it | Istruttore di Basket


Ti è piaciuto questo articolo? CONDIVIDILO!


Campania su Facebook: ti piace? Sottoscrivi il nostro feed RSS

Citycool su Facebook





Articolo scritto da Francesco Lubrano Lavadera

Francesco Lubrano Lavadera Francesco Lubrano Lavadera Blogger | Web Editor per @AffacciaSulMare.it | Istruttore di Basket
Sito: http://procida.blogolandia.it


Lascia un commento